Il conflitto nella coppia

Il termine “conflitto” spesso assume un’accezione negativa in quanto viene colto come una dimensione distruttiva ed aggressiva, in realtà non è sempre così in quanto può assumere una connotazione anche positiva.

conflittoGeneralmente possiamo definire il conflitto come una situazione di opposizione, di differenza, di scontro tra due elementi di varia natura, tra persone, all’interno di un gruppo o tra istanze psichiche.

 

 

Il conflitto è però un’aspetto vitale nelle relazioni in quanto permette di notare delle differenze: un punto di vista diverso dal proprio, un’atteggiamento diverso, un comportamento differente. Inoltre risulta funzionale per il percorso evolutivo, piano piano che i ragazzi si approcciano ai coetanei o agli adulti ed incontrano differenze dal proprio sé, entrano in conflitto tra di loro, ma attraversarlo porta ad una maggiore indipendenza, una maggiore stabilità emotiva e più fiducia in se stessi.

Sostanzialmente, non è necessario evitare il conflitto a tutti i costi, ma è importante saperlo gestire e trarne degli insegnamenti.

Anche all’interno della coppia ci possono essere degli scontri che generano un conflitto, possono essere legati ai difetti dell’altro o alle diversità che a volte risultano inconciliabili. Quando non si riesce a trovare un equilibrio all’interno della coppia e si aggiungono degli eventi stressanti (es. difficoltà lavorative o economiche), ecco che il conflitto appare insormontabile e può determinare la rottura della relazione.

 

Innanzitutto la nuova coppia si forma, secondo Bowlby, grazie al legame di attaccamento. Ovvero come l’attaccamento alla figura materna abbia una base innata e come sia determinante creare con la madre o con la figura di accudimento un legame affettivo, così siamo portati a creare relazioni affettive con altre persone e quindi ad innamorarsi. Ognuno di noi costruisce durante l’infanzia degli schemi mentali, chiamati modelli operativi interni, basati sul rapporto con i genitori, che influenzano le nostre relazioni e tendono a stabilirsi nel tempo. I modelli operativi interni permettono di visionare se stessi, il rapporto con gli altri e la relazione stessa.

In una seconda fase del rapporto, superata l’attrazione fisica, entrano in gioco i legami di attaccamento, ovvero ricerchiamo nell’altra persona ciò che i genitori ci hanno insegnato o ciò che abbiamo appreso nel tempo.

Successivamente la coppia si stabilizza, vengono create nuove abitudini e routine quotidiane e il rapporto si concretizza basandosi su impegno, sicurezza, fiducia reciproca. E’ proprio in questa fase che si possono generare dei conflitti all’interno della coppia.

Quali sono le strategie per affrontare un conflitto o per evitarli?

Comunicare. Sembra banale ma è il primo passo vincente per una coppia. Parlare con il proprio partner è fondamentale: è l’ingrediente principale per avere una relazione stabile e sincera. Un’errata comunicazione porta ad accumulare incomprensioni e tensioni inutili che possono danneggiare il rapporto di coppia. Prendetevi del tempo per parlare, dedicatevi del tempo, parlate apertamente con comprensione ed empatia e cercate di ascoltare ciò che vuole dirvi l’altra persona.

Condividere le proprie emozioni. Comunicare all’altra persona quali siano effettivamente le emozioni che si provano, anche quelle più nascoste permette alla coppia di entrare maggiormente in sintonia. Anche durante un litigio è importante esprimere le emozioni profonde non solo superficiali, in modo tale da poter accedere a una parte più intima del partner. In questo modo il rapporto diventerà ancora più stabile e forte.

Comprendere il punto di vista dell’altro.  Durante un litigio è importante soffermarsi su quale sia il punto di vista dell’altro: cosa ha provato? Come si è sentito? Cosa può avergli dato fastidio? Mettersi nei panni degli altri permette di vedere la situazione in modo differente, da un’angolazione diversa.

Accettare il cambiamento. Mano a mano che il tempo passa è normale che la coppia si modifichi. La routine e la vita quotidiana a volte prendono il sopravvento e negli anni la coppia matura esperienze diverse. Inoltre si cresce, le caratteristiche fisiche e di personalità possono cambiare nel tempo. E’ opportuno quindi, accettare e comprendere gli aspetti dell’altro, non solo, accettare che la coppia nel tempo può cambiare ed è necessario ristabilire un nuovo equilibrio.

 

 

 

 

 

 

 

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